NO TAV - Canavesano condannato per l'assalto a Chiomonte
C'è anche il canavesano Claudio Alberto, 23 anni di Castellamonte, tra gli attivisti No Tav che questa mattina, a Torino, sono stati condannati a tre anni e sei mesi di reclusione per detenzione di armi da guerra e danneggiamenti seguiti da incendio. I fatti risalgono alla notte tra il 13 e il 14 maggio del 2013 quando un gruppo di persone incappucciate attaccò il cantiere della Tav a Chiomonte provocando l’incendio un compressore all’imbocco del tunnel con all’interno una dozzina di operai al lavoro. 
 
I condannati sono Claudio Alberto di 23 anni, Niccolò Blasi di 24, Mattia Zanotti di 29 e Chiara Zenobi di 41. Per loro è comunque caduta l'accusa di terrorismo perchè, secondo la corte, "il fatto non sussiste". I pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo avevano chiesto nove anni e mezzo di pena per ognuno degli imputati. Alla lettura dalle sentenza alcuni attivisti No Tav presenti in aula hanno urlato "libertà" e "buffoni" con riferimento alla corte d'Assise presieduta dal giudice Pietro Capello.
 
Claudio Alberto, a maggio, era stato già condannato a quattro mesi di reclusione per minacce, ingiuria e violenza privata nei confronti di un operaio del cantiere di Chiomonte, che stava entrando a bordo di un mezzo.  Oggi è detenuto nel carcere di Ferrara.