
Insulti e minacce di morte alla donna arrestata a Settimo Torinese per avere abbandonato in strada il figlio appena partorito, morto poche ore dopo all'ospedale Regina Margherita di Torino. Sono un fiume in piena i social, che, in queste ore, hanno visto moltiplicarsi i messaggi nei quali la donna viene accusata di essere «il peggio del peggio dell'umanità», un «mostro», un «abominio». Non sono mancati i messaggi di utenti che le augurano «rimorso eterno», il carcere a vita e addirittura «l'inferno».
La mamma del neonato, che i medici del Regina Margherita hanno ribattezzato Giovanni mentre ne accertavano la morte, ha partorito nel bagno di casa. Ha tentato di far sparire tutte le tracce ma ha commesso un errore, gettando in una bacinella un tappetino intriso di sangue viscoso. E' da quello che i carabinieri della compagnia di Chivasso hanno capito che Valentina Ventura, 34 anni, casalinga, stava nascondendo qualcosa.
Dal sindaco di Settimo Torinese, Fabrizio Puppo, è arrivato un appello ad abbassare i toni. «La mamma che ha ucciso il proprio neonato vive in una zona centrale, con una vita almeno apparentemente normale, una figlia all'asilo privato, una casa normale. Era la nostra vicina di casa. E allora cosa è successo? Questo è un dramma che riguarda tutti. Vorrei che su questa storia si abbassassero i toni, che calasse un silenzio che è rispetto e non indifferenza. Rispetto per un dolore immenso, che ha devastato una famiglia dove c'è una bambina piccola che non ha colpe e ha il diritto di avere un futuro il più possibile sereno, senza morbosità mediatiche».








