PIERO ANGELA - Il Canavese piange il noto divulgatore, Carc Rodallo: «Intitoliamogli il giardino di piazza Santa Croce»
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CALUSO-SAN MAURIZIO CANAVESE - Tutto il Canavese piange Piero Angela. Il divulgatore scientifico, giornalista, pioniere dell'informazione in Italia è morto a 93 anni. A darne notizia il figlio Alberto attraverso i social. 

«Rodallo perde un pezzo della sua storia, un uomo che non ha mai rinnegato le sue origini legate al nostro piccolo centro, anzi ne era onorato – spiegano dal direttivo del Carc di Rodallo - Quando nel 2005 veniva insignito della Cittadinanza onoraria, quando faceva visita a Rodallo per la manifestazione Rodallo illustre accolto da tutta la popolazione. Tutto il Carc Rodallo, profondamente colpito da questa triste notizia, porta le condoglianze di tutta la nostra comunità alla famiglia di Piero Angela».

«Il Carc Rodallo è sempre stato legato a doppio nodo con il divulgatore scientifico che tanta cultura ha infuso sulla nostra Nazione – aggiungono dal Carc - Da anni il nome di Piero Angela fa bella mostra in piazza Santa Croce tra gli Ambasciatori di cultura del Carc Rodallo  Credo che sarebbe doveroso ricordarlo sul nostro territorio rodallese intitolandogli il giardino in piazza Santa Croce, luogo in cui onorare uno dei più Illustri personaggi della nostra Nazione e della nostra Cultura».

Anche il comune di San Maurizio ha ricordato sui social Piero Angela: «Era venuto numerose volte a San Maurizio Canavese, Piero Angela, scomparso oggi all'età di 93 anni. Un filo indissolubile lo legava alla nostra comunità, un filo forte e resistente, intessuto e annodato dal padre Carlo, il professor Carlo Angela, “Giusto tra le Nazioni” che tra il '43 e il '45, quando era direttore sanitario della Clinica Ville Turina di San Maurizio, sottrasse alla morte numerosi ebrei. Ma tra le mille immagini che abbiamo di Piero Angela, a noi piace ricordarlo con questa in particolare, quando l'8 maggio 2017 venne a visitare la nuova scuola elementare di Ceretta, che cinque giorni dopo sarebbe stata inaugurata ufficialmente e intitolata proprio al padre Carlo, e soprattutto a incontrare i piccoli alunni. Ricambiò con cortesia la calorosa accoglienza tributatagli dalle autorità locali, posò per decine di selfie con altrettanti cittadini accorsi per l'occasione, ma sembrò davvero a suo agio quando, archiviati i convenevoli, poté dedicarsi a loro, ai bambini, rispondendo alle loro domande e ricambiando il loro affettuoso abbraccio. Mancherà a tutti, Piero Angela. A noi sanmauriziesi, forse, anche un po' di più».