E' un camionista slovacco ad aver provocato il drammatico incidente che ieri sera è costato la vita a due persone sull'autostrada A4 subito dopo lo svincolo di Rondissone. L'uomo, completamente ubriaco al volante, è stato fermato dalla polizia stradale a Villarboit, in provincia di Vercelli, a quasi quaranta chilometri dal luogo dello schianto. Ha passato la nottata piantonato all'ospedale di Novara. Questa mattina sarà arrestato per omicidio stradale. Prima ha tamponato un'auto tra gli svincoli di Caselle Torinese e della Falchera, sulla tangenziale nord, poi ha proseguito la sua folle corsa. Alla barriera di Rondissone ha spazzato via quelle auto ferme al casello.
Tra queste anche la Fiat Idea con a bordo Nora Rharif, 30 anni, e il marito, Mustafà El Chouifi, 39. Con loro, sui sedili posteriori, viaggiavano i tre bambini della coppia, residente a Torino in corso Agnelli, marocchina d'origine. La bimba più piccola ha appena quattro mesi. Gli altri due tre e cinque anni. Feriti tutti e tre ma è un miracolo se, anche per loro, la sorte non è stata ancora più crudele. La più grave è proprio la neonata. Ha riportato un forte trauma cranico e una contusione epatica. Sono tutti e tre al Regina Margherita di Torino. Nel pomeriggio sono attesi aggiornamenti sulle loro condizioni. Dovrebbero salvarsi tutti e tre.
L'autista è stato fermato alla stazione di servizio di Villarboit. E' in arresto per duplice omicidio, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza.











