
MONTALTO DORA - Trovano una rondella di metallo tra i biscotti appena comprati in un supermercato: l'azienda finisce a processo ma il caso si chiude con un'assoluzione perché «il fatto non costituisce reato». E' quanto stabilito dal tribunale di Ivrea, ieri, in merito al processo che vedeva alla sbarra il titolare di un'azienda di dolciumi di Biella, accusato di commercio di sostanze alimentari nocive.
I fatti risalgono al marzo 2019, quando una coppia di Borgofranco d'Ivrea aveva acquistato in un supermercato di Montalto Dora una confezione da 200 grammi di Baci di dama prodotta dall'azienda in questione. Una volta a casa i due trovano dentro la confezione un pezzo di metallo della lunghezza di quasi un centimetro e mezzo. Per fortuna non lo mangiano insieme ai biscotti ma la coppia segnala alle autorità l'accaduto mettendo in moto una serie di controlli sulle confezioni che l'azienda produce e distribuisce in tutta Italia.
Nel corso delle indagini i carabinieri del Nas hanno effettuato diversi controlli nell'azienda confermando che l'attività ha sempre operato in piena conformità alle normative vigenti, utilizzando metal detector con sensibilità anche inferiore a quella della rondella trovata tra i biscotti. La procura aveva chiesto la condanna dell'imprenditore a tre mesi di reclusione. Il giudice ha sposato la tesi della difesa.








