
Ieri mattina, alle 5, è scattato l’allarme: la Dora Baltea è esondata e la città di Ivrea è stata completamente allagata. Per fortuna era solo una simulazione che ha consentito ai carabinieri della compagnia di Ivrea, con i colleghi del I° Reggimento Carabinieri Piemonte e del II° Battaglione Liguria, in coordinamento con le autorità locali e la protezione civile, di svolgere un'esercitazione durata fino al primo pomeriggio. Il drammatico scenario in cui il Reparto di Soccorso del 1° Reggimento e i militari dell’Arma locale si sono esercitati è servito per testare la funzionalità degli equipaggiamenti e la prontezza degli uomini impiegati in caso di gravi calamità naturali.
In questi casi i militari sono chiamati in primo luogo ad assicurare la continuità dei servizi di istituto ed in via residuale a garantire, come struttura operativa del Servizio Nazionale di Protezione Civile, il soccorso alla popolazione. Per la circostanza, a Montalto Dora, nell’area parrocchiale di Sant'Eusebio, è stato allestito un campo operativo per il personale impiegato, circa 100 uomini, con una struttura di ricovero sanitario, una cucina da campo, una struttura di collegamento radio e tutto l’occorrente per mettere in atto le procedure operative di assistenza e soccorso alla popolazione, in una situazione di vie di comunicazione bloccate.
Nel corso della mattinata il campo è stato visitato da Carlo Della Pepa e da Rita Ippolito, sindaci delle città di Ivrea e Montalto Dora, dal Comandante Interregionale dei Carabinieri, il generale Vincenzo Coppola, dal Comandante Provinciale di Torino, colonnello Arturo Guarino, e dal Comandante del 1' Reggimento, colonnello Cristiano Desideri. La simulazione dell’esondazione del fiume Dora Baltea ha visto i carabinieri impegnati in servizi ad hoc contro lo sciacallaggio da parte di malintenzionati. Per le strade di Ivrea sono stati controllati oltre 50 veicoli e identificate circa 70 persone. Due persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza e ricettazione.












