
Via libera ai funerali di George Lartey, 26 anni originario del Ghana, e Yaya Coulibaly, 32enne della Costa d'Avorio, i due richiedenti asilo che domenica scorsa sono morti nel lago Pistono a Montalto Dora. I due hanno perso la vita per annegamento, come hanno confermato i riscontri del medico legale. Una tragica fatalità: i ragazzi si sono accorti tardi di essersi allontanati troppo dalla riva per recuperare il pallone con il quale stavano giocando. Si sono spaventati e non sono più riusciti a tornare indietro. Yaya è morto nel tentativo di salvare l'amico. Lo ha visto annaspare e si è gettato in suo soccorso. Purtroppo non ce l'ha fatta e il lago ha inghiottito anche lui.
Entrambi erano sopravvissuti ad uno dei tanti viaggi della speranza dalla Libia verso l'Italia, a bordo di imbarcazioni fatiscenti. George era sbarcato a Lampedusa nell'agosto del 2016. Yaya, invece, nel maggio del 2017. Erano diventati amici, condividendo i ricordi di quella drammatica traversata e la speranza in un futuro migliore. A differenza di altri, erano due profughi abituati a darsi da fare. George stava seguendo un tirocinio in un panificio dell'eporediese. Yaya, invece, lavorava come volontario a Montalto dove si occupava di curare l'orto sociale. Di recente aveva iniziato anche a seguire un laboratorio teatrale e uno di percussioni.
«Te ne sei andato così, in pochi attimi, in questa prima domenica di caldo estivo - scrive di George su Facebook, Lucia Mastromatteo - un bagno al lago di Montalto, che ha portato via le tue speranze e i tuoi sogni. Dopo aver affrontato la Libia, il viaggio nel Mediterraneo ben più pericoloso, le acque del lago hanno portato via l'unica speranza che avevi e per la quale avevi lottato e hai lottano fino ad oggi, un futuro migliore».








