
Condannata a 10 mesi di reclusione dal giudice del Tribunale di Ivrea, Elena Stoppini. Si è concluso così il processo a carico della signora Gina Gagliano, classe 1935, di Montalenghe, che tra il 2007 e il 2011 avrebbe fatto tutto il possibile per gettare nella depressione e nel panico una famiglia di origine romena che abitava al piano di sotto dello stesso stabile. Tanto che la famigliola, composta da padre, madre e figlia, è stata costretta a tornare in Romania. L'anziana dovrà anche versare alle parti civili una provvisionale di 5 mila euro e pagare le spese legali, 3 mila euro, alla famiglia vittima delle sue persecuzioni.
La famiglia romena ha denunciato la nonnina per stalking. In aula le parti lese hanno raccontato che dopo l'arrivo della donna in quella villetta quadrifamigliare di Montalenghe le cose hanno preso una piega strada. La notte si sono sentivano rumori di mobili trascinati sul pavimento, passi pesanti, oggetti lasciati cadere a terra, tapparelle chiuse con violenza. Tutto nel tentativo, forse, di non far dormire gli altri inquilini. Peggio di giorno: le vittime hanno raccontato di numerosi dispetti messi in atto dall'anziana come spazzatura rovesciata sul balcone e addirittura secchiate d'acqua bollente o fredda rovesciate dalla finestra. Senza contare insulti razzisti e minacce.
I rumori notturni e i dispetti avrebbero provocato pesanti ripercussioni psicologiche sulla famiglia. In particolare sulla bambina, che all’epoca dei fatti aveva dieci anni, terrorizzata dalla signora del piano di sopra. Senza contare i dispetti contro altri vicini, come colpi d'arma da fuoco (a salve) contro i cani che abbaiavano.








