«Il più abile degli usurai non riuscirebbe ad ottenere un tale interesse». Lo ha scritto a chiare lettere sulla denuncia protocollata in procura, a Ivrea, l'avvocato Giuseppe Nevio Prelle. Che, per usura, ha denunciato il sindaco di Montalenghe, Valerio Camillo Grosso (nella foto), e l'amministrazione comunale. Motivo di tanto astio una multa per aver bruciato il semaforo rosso in centro al paese.
L'avvocato, come da lui stesso amesso nella denuncia, è passato col rosso e ha giustamente ricevuto una sanzione (al proprio domicilio) di 172 euro. Bene, lo stesso automobilista ha pagato la multa in ritardo. Scadeva il 7 luglio è stata pagata il 12 agosto. Risultato: a casa dell'avvocato arriva un'ulteriore sanzione maggiorata di 161 euro. Totale 333. Secondo il denunciante il Comune avrebbe applicato un tasso d'interesse del 93%. Da usura, insomma, perche «lo Stato italiano considera usura un interesse mensile che supera il dieci per cento». Da qui la denuncia, protocollata in procura a Ivrea ai primi di novembre.
Il sindaco di Montalenghe, Valerio Camillo Grosso, si dice sereno. «Non ho motivo di dubitare dell'operato degli uffici comunali. Sono certo che i dipendenti hanno fatto esattamente quello che dovevano fare. L'aggravio sulla multa è stato applicato in base alle normative vigenti». Caso mai sindaco e avvocato avranno modo di chiarire la loro rispettiva posizione in tribunale.








