
MAZZE' - Si è aperto martedì 3 marzo 2026 davanti alla Corte d’Assise di Torino il processo a carico di Giovanni Zippo, la guardia giurata di 41 anni accusata di aver provocato il crollo dell’edificio di via Nizza 389 a Torino e, come conseguenza, la morte di Jacopo Peretti, 33 anni di Mazzè.
Il procedimento dovrà chiarire le responsabilità di quanto accaduto: Peretti è rimasto schiacciato sotto le macerie dell’edificio dopo l’esplosione che ha distrutto l’appartamento. Zippo deve rispondere di crollo di costruzioni, omicidio volontario aggravato dai futili motivi e lesioni personali nei confronti di sette persone, una delle quali con prognosi superiore ai quaranta giorni.
Le indagini hanno ricostruito un contesto legato alla gelosia. Secondo gli investigatori, infatti, Peretti sarebbe stato una vittima indiretta della vicenda sentimentale che coinvolgeva l’imputato. Zippo avrebbe diffuso gas metano nell’appartamento confinante con quello della vittima, provocando l’esplosione e il conseguente crollo dell’edificio.
L’obiettivo sarebbe stato vendicarsi di una donna con cui aveva avuto una relazione e che aveva respinto il suo tentativo di riavvicinamento. Le telecamere di sorveglianza mostrerebbero l’uomo entrare più volte nell’abitazione della donna nei giorni precedenti, approfittando della sua assenza. La donna al momento dell’esplosione si trovava in vacanza.








