
MAZZE' - Jacopo Peretti, 33 anni di Mazzè, è morto molto probabilmente intossicato a causa del monossido di carbonio prima ancora che le fiamme lo raggiungessero. L’autopsia eseguita questa mattina su indicazione della procura di Torino, ha evidenziato alti livelli di monossido nel sangue. E' quindi possibile che Jacopo sia rimasto vittima del fumo e non si sia nemmeno svegliato la notte del crollo di via Nizza a Torino.
Intanto proseguono le indagini su Giovanni Zippo, la guardia giurata di 40 anni accusata di aver provocato l’esplosione che ha distrutto parte dello stabile. Zippo è stato interrogato all’ospedale Cto di Torino, dove si trova ricoverato per le ustioni e le ferite riportate nella stessa notte, tra il 29 e il 30 giugno 2025. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma avrebbe comunque fatto alcune ammissioni, riconoscendo le proprie responsabilità e dichiarandosi profondamente turbato da quanto accaduto.
Per l’uomo l’accusa è pesante: omicidio volontario con dolo eventuale e crollo doloso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Zippo avrebbe utilizzato un liquido infiammabile, causando l’esplosione che ha travolto Jacopo mentre dormiva e ferito altre cinque persone residenti nello stesso edificio.












