MAZZE' - I modellini degli aerei fanno rumore ma il fatto «non costituisce reato»

MAZZÈ - E' stata pronunciata dal giudice Antonio Borretta del tribunale di Ivrea la sentenza di assoluzione per Antonio Mendicino, presidente dell'Associazione Ali su Mazzè, accusato di molestie da una vicina; «Il fatto non costituisce reato» ha infatti sentenziato il giudice, nonostante una richiesta di condanna da parte del pm a 4 mesi.

Il fatto risale all’esposto presentato nell’aprile 2018 da una residente della zona, titolare di una vicina azienda agricola, esasperata dal continuo ronzio degli aero modelli e preoccupata che la fuoriuscita del gas di scarico potesse danneggiare gli ortaggi.

I voli monitorati da telecamere e la soglia dell'inquinamento acustico rilevata dall'Arpa per circa un mese, dal marzo all'aprile 2019, avevano addirittura portato il tribunale di Ivrea a sequestrare la pista poi dissequestrata solo dopo il ricorso di Mendicino al tribunale del Riesame. Nonostante questo i sorvoli non si sono mai interrotti. Successivamente, la goccia che ha fatto traboccare il vaso: nella giornata di domenica 6 maggio 2019 durante una manifestazione amatoriale, si sono contati 534 voli nel giro di poche ore. Per l'inquinamento acustico però la normativa prevede che sia calcolata la media dalle 6 alle 22 e in quella fatidica domenica i sorvoli sono avvenuti per un paio d'ore; così anche se più volte è stato superato il limite di 55 decibel, arrivando al picco di 70, la media si è rivelata inferiore ai 55. Da qui la decisione del giudice Borretta di assolvere Mendicino.