
Insulti e minacce. La vita per Carla (il nome è ovviamente di fantasia) e i suoi figli era diventata un incubo. Fino a qualche settimana fa, quando a porre fine a quell'inferno sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Net. Chiamati in via Tibaldi a Mappano hanno subito allontanato l'uomo che da mesi obbligava la famiglia ad una vita di inferno.
Fino a quella sera, mai aveva minacciato i figli. L'estensione della violenza verbale anche ai due ragazzini minorenni, di 14 e 16 anni, uno affetto da autismo, avrebbe convinto la donna a procedere alla denuncia e a chiedere l'allontanamento da casa del marito (poi decretato, dopo gli accertamenti delle forze dell'ordina, dalla Procura di Ivrea). Grande e tempestivo il lavoro svolto dagli agenti di Net della sezione Borgaro-Caselle che hanno lavorato con i servizi sociali dell'Asl To4, la casa Regina Elena onlus di Cuorgnè che con l'ausilio di un team di psicologi hanno consentito di poter sentire anche il ragazzino.
Due mesi di lavoro, una ventina di persone ascoltate e una lunga e minuziosa indagine che ha permesso di mettere la famiglia in sicurezza, prima che la situazione potesse degenerare in altri episodi di violenza o, addirittura, in un femminicidio. Episodi di cronaca, purtroppo, diventati ormai una consuetudine anche nel nostro territorio.








