MAPPANO - Lavori dopo il nubifragio: chiesto un consiglio urgente

Si contano ancora i danni del nubifragio di due settimane fa a Mappano. I gruppi di minoranza si sono detti disponibili a votare immediatamente un atto che consenta di rendere disponibili le risorse non spese nel 2018 per eseguire interventi tempestivi ed efficaci mirati a ripristinare la situazione pre esistente rispetto all'evento atmosferico di venerdì 25 luglio. I gruppi consigliari di Uniti per Mappano, Facciamo Mappano e Lista Mappano hanno anche chiesto la convocazione di un consiglio comunale entro il 15 agosto viste le ordinanze di inagibilità di strutture pubbliche e private.

Oggi il sindaco Francesco Grassi ha emesso l’ordinanza che permette la riapertura del plesso della scuola secondaria di primo grado di Mappano intitolata a Giovanni Falcone danneggiata dai gravi eventi metereologici. Sono stati ultimati i lavori di messa in sicurezza degli ambienti colpiti dell’edificio, consistiti principalmente nella riparazione del tetto, nell’asciugatura delle infiltrazioni d’acqua piovana e nella riattivazione dell’impianto elettrico riportando l’edificio in condizione di accogliere in sicurezza il personale scolastico. Resta ancora lavoro da fare, in particolare la pulizia e la ritinteggiatura di alcuni locali. Il tutto sarà completato prima dell’inizio dell’anno scolastico.

Il sindaco ha voluto ringraziare quanti con abnegazione si sono adoperati per ripristinare i locali della scuola: «Come amministrazione, ci stiamo impegnando al di là del momento emergenziale, ad avere cura degli edifici che accolgono i nostri ragazzi e i nostri bambini, investendo prioritariamente sulla sicurezza, ma cercando in più di renderli più funzionali e accoglienti. Il lavoro sarà tanto ma i nostri figli e nipoti lo meritano».

Intanto è polemica perchè la sera del nubifragio alcune zone del paese sono rimaste completamente isolate e i residenti, nonostante le chiamate, non hanno ricevuto assistenza. E' successo ad una palazzina alla periferia ovest del paese (nella foto), scoperchiata dal vento. I residenti hanno chiamato più volte i soccorsi senza ottenere risposte se non dopo parecchie ore.