I primi sopralluoghi hanno dato esito negativo. Ma l'avvio delle ricerche da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco, conferma il sospetto che ormai aleggiava da parecchio tempo sulla misteriosa scomparsa di Momcilo Bakal, 44 anni, operaio di Mappano. La denuncia della sua scomparsa è stata presentata dalla compagna lo scorso nove settembre ma l'uomo avrebbe fatto perdere le proprie tracce già a fine luglio. Le circostanze dell'allontanamento volontario non hanno convinto gli inquirenti, tanto che la procura di Ivrea ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio.
Questa mattina le ricerche del cadavere si sono concentrate ai laghetti della Falchera, proprio al confine tra il Comune di Torino e la frazione Mappano di Borgaro. L’ipotesi più inquietante è che Bakal sia stato ammazzato e fatto sparire. I carabinieri e i vigili del fuoco, questa mattina, hanno recuperato in fondo a uno dei laghetti della Falchera una Lancia Thema rubata nel 2004 a Torino e rimasta sommersa per oltre undici anni. Dentro non c'era nulla. Ma le ricerche proseguiranno ulteriormente per cercare di fare luce sulla misteriosa scomparsa del 44enne.
Momcilo Bakal, originario della Bosnia, abitava da tempo a Mappano. Un passato da militare, una volta in Italia era anche finito nei guai con la giustizia quando ancora risultava residente in frazione Fornacino di Leini. All'interno di una sua proprietà, i carabinieri recuperarono auto rubate, porte, gruppi elettrogeni e altri arnesi rubati nei cantieri di tutta la prima cintura di Torino. Da allora, però, Momcilo Bakal aveva rigato dritto, tanto che gli inquirenti ipotizzano che la sua scomparsa sia in realtà legata alle sue attività in Bosnia.








