
MAPPANO - Lavori non terminati, umidità all'interno dell'appartamento, pavimenti spaccati e bagni e stanze a soqquadro. Questa è la situazione denunciata da alcuni inquilini delle case popolari di via Camillo Torazza a Mappano. Sono stati gli stessi condomini, marito e moglie, a contattare la redazione di Quotidiano del Canavese per raccontare, esasperati, la loro vicenda.
«E' un incubo - racconta la coppia - viviamo in questo appartamento, all'interno di una palazzina con alloggi gestiti da Cit (Consorzio Intercomunale Torinese), dal 1988. Da allora sono stati sette gli interventi che sono stati fatti a casa nostra per problemi alle tubature dell'acqua. Il primo è iniziato a maggio del 2023. L'ultimo è stato fatto il 7 gennaio 2026. Per la riparazioni i tecnici hanno dovuto rompere il pavimento in tutto l'appartamento e nei due bagni. Un disastro».
Qualcosa, nelle tempistiche di chiusura dell'intervento, non è andato come previsto: «Hanno lasciato tutto come era. Abbiamo dovuto aspettare 20 giorni perché venissero a chiudere la "traccia" - sottolineano - ci hanno detto che sarebbero tornati poi, nel giro di qualche giorno, per sistemare i pavimenti. Tuttavia, non li abbiamo più sentiti. E' passato quasi un mese. Abbiamo dovuto rivolgerci ad un avvocato per chiedere ad Cit di intervenire. Non è un cantiere, è un appartamento dove siamo in 3 a vivere: io, mia moglie e nostra nipote. Mia moglie ha 70 anni, io ne ho 69, ho la "104" e una disabilità del 75%. Abbiamo i nostri problemi di salute. E se qualcuno, per colpa dei lavori non finiti, si fa male? Chi ne risponde? C'erano dei buchi di decine di centimetri. Basta un attimo di disattenzione per mettere male un piede».
«Ci sentiamo presi in giro. Chiediamo solo che tornino a completare l'opera, sistemando il pavimento con mattonelle adattabili in modo da poter vivere in una casa sicura e decorosa».












