MAPPANO - Un'intera famiglia in manette per usura: tre soggetti che prestavano soldi a persone in difficoltà poi chiedevano tassi d'interesse fino al 600%. Il minacciato suicidio di una delle vittime ha messo i carabinieri sulle tracce degli usurai. Sono stati così arrestati un 71enne di Borgaro, il figlio 37enne di Mappano che era già ai domiciliari per un'altra vicenda e la moglie del capofamiglia, una 67enne incensurata, che ora dovrà presentarsi in caserma a Caselle tutti i giorni per firmare.
Le indagini sono partite dal minacciato suicidio di una delle vittime, un operaio di 40 anni finito nelle mani degli usurai per una serie di debiti, in gran parte maturati nel tentativo di curare l'anziana madre. L'uomo ha chiesto un primo prestito di 3000 euro, poi un altro da 800. Secondo gli accertamenti degli investigatori sarebbe arrivato a versare agli usurai qualcosa come 20mila euro.
Nel frattempo è finito sotto sfratto e non è stato comunque in grado di assistere la madre, ricoverata in clinica. Ad un certo punto ha minacciato il suicidio spiegando la situazione ad alcuni amici. Uno di loro si è rivolto alle forze dell'ordine che hanno così organizzato il pagamento di una rata del debito con banconote segnate. Quando gli usurai hanno incassato la rata sono scattate le manette.








