MALTEMPO - Il Piemonte chiede lo stato di emergenza. Morto un Vigile del Fuoco volontario ad Arnad

TORINO - Il Piemonte chiederà lo stato di emergenza per l'ondata di maltempo che nelle scorse 48 ore ha colpito la Regione. Lo ha annunciato già ieri sera il presidente Alberto Cirio. È una situazione estremamente critica quella che si è venuta a creare in molte zone del Piemonte in seguito alle forti piogge che si sono abbattute provocando esondazioni, frane, allagamenti e ingenti danni a edifici e infrastrutture.  

Il presidente della Repubblica ha telefonato al presidente della Regione Piemonte per testimoniare la sua vicinanza al territorio. Il presidente della Regione ha informato il Capo dello Stato della situazione che, seppur più contenuta nell’estensione, mostra danni alle aree colpite maggiori e più gravi di quelli causati dalla terribile alluvione del 1994. Le parole e la vicinanza del presidente della Repubblica, ha osservato il presidente piemontese, sono un sostegno molto importante in queste ore difficili. Il suo pensiero è stato per tutti i cittadini travolti da questa calamità, per i sindaci e le istituzioni che stanno affrontando la situazione, per le persone disperse e le squadre delle forze dell’ordine, della Protezione civile e dei volontari impegnate ininterrottamente da stanotte nella loro ricerca e nel portare soccorso al territorio.

Il presidente della Regione, a nome di tutto il territorio, si stringe alla famiglia di Samuel Pregnolato, il giovane di 36 anni, residente a Quarona, il cui corpo è stato recuperato sul greto del fiume Sesia a Borgosesia. La sua auto era finita nel fiume questa notte. Il fratello di anni 21 che era con lui si è salvato aggrappandosi ad alcuni rami. Sono per fortuna vivi e stanno bene, invece, i 21 dispersi sul Col di Tenda (19 italiani e 2 tedeschi) rimasti bloccati a Vievola, sul fronte francese. È in corso il loro recupero da parte di Vigili del fuoco, Guardia di Finanza e Soccorso alpino.