
Importante tregua del maltempo dopo l'ondata di pioggia che si è abbattuta ieri su tutto il Canavese. Dopo le precipitazioni intense di ieri sera, nel corso della notte si è verificata una graduale attenuazione: sulle zone settentrionali ed nordoccidentali la pioggia si è del tutto esaurita alle prime luci dell’alba. La quota della neve è scesa fino a 1700-1800 metri.
Su tutta la regione, nelle ultime 24 ore, si sono verificate precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, che sono state persistenti, forti, e localmente molto forti, in particolare sul settore nordoccidentale. I valori più significativi in 12 ore sono stati registrati a: Ala di Stura (TO) 174 mm, Coazze (TO) 108 mm, Andrate Pinalba (TO) 104 mm, Camparient (BI) 99 mm, Piedicavallo (BI) 87 mm, Sambughetto (VB) 86 mm e A Vaccera (TO) 76 mm. La quota neve si è assestata sui 2000 m. Gli apporti di nuova neve oltre i 2000 m sono stati di circa 20 cm dalle Alpi Lepontine alle Alpi Cozie Nord.
La persistenza delle precipitazioni ha determinato l’incremento dei livelli idrometrici dei fiumi principali e secondari, dal torinese al verbano. I corsi d’acqua che hanno superato i livelli di guardia sono il Pellice, Chisone, Stura di Lanzo, Orco (nella foto all'altezza di Feletto), Malone, Elvo, Sesia e Cervo; i livelli registrati sono comunque rimasti sempre al di sotto delle soglie di pericolo. Solo a San Benino Canavese, ieri mattina, il livello dell'Orco ha raggiunto la quota d'allerta.
Ha chiuso questa mattina alle 9 la Sala operativa della protezione civile della Città metropolitana di Torino. Nel complesso, le segnalazioni non sono state numerose. Nel corso della giornata su tutte le strade metropolitane saranno possibili interruzioni e sospensioni/chiusure per brevi periodi per taglio alberi e rimozione detriti per il tempo necessario alle operazioni.








