LOMBARDORE - La strada per il Paradiso è irta di rifiuti - FOTO
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Negli ultimi quindici giorni Quotidiano Canavese ha segnalato ben tre casi di comportamenti incivili di alcune persone, note o ignote, che hanno abbandonato rifiuti, in alcuni casi anche tossici, lungo le strade del nostro Canavese. Visto non c’è il tre senza il quattro, vorrei mettere in evidenza l’immagine che colpisce  quotidianamente le migliaia di pendolari che percorrono la ex strada statale 460 in un senso o nell’altro tra Lombardore e Leinì.
 
In quel tratto, la strada che conduce a Ceresole e al Gran Paradiso è costellata di piazzole, che molti hanno scambiato per delle discariche a cielo aperto, segno di barbaria e di ignoranza, nonostante siano ben visibili i cartelli che vietano questi scempi. Pneumatici, materassi, mobili ma anche piccoli sacchetti con l’immondizia quotidiana si possono trovare sparsi lungo le aree di sosta, quasi più per fare un dispetto (ma a chi?) che per evitare di aprire il cassonetto di casa o di quartiere e sporcarsi le mani.
 
Qualche volta gli enti preposti riescono a multare qualcuno. Altre volte i comuni si preoccupano di pulire le piazzole. Sarebbe interessante far pagare tali pulizie a chi viene colto in flagrante. Probabilmente, piuttosto che pagare qualche migliaia di euro, forse è più semplice comportarsi come dovrebbe fare un qualsiasi cittadino, portando quanto di troppo agli “ecocentri” o telefonando all’ente di raccolta dei rifiuti che  - solitamente gratuitamente – vanno a recuperare direttamente a domicilio i rifiuti ingombranti da smaltire. Troveremo un mondo più pulito se cominceremo a tenere pulite le nostre strade e le nostre valli. (P.R.)