
LOMBARDORE-FRONT - Dopo anni di discussioni e rinvii, la variante alla proviciale 460 del Gran Paradiso potrebbe presto diventare realtà. E’ notizia di oggi, infatti, che con le risorse del Fondo di Coesione e Sviluppo verrà finanziata la realizzazione di questa importante arteria, vitale soprattutto per lo sviluppo dell’area industriale dello stampaggio a caldo. A darne notizia è stato l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi.
«E' un ottimo risultato per il nostro territorio, ottenuto dalla Regione grazie ad un lungo e paziente lavoro di squadra, con la collaborazione delle Amministrazioni e delle associazioni di categoria, evitando proclami prematuri e rimanendo lontani dai riflettori – commenta il presidente della Commissione Trasporti e Lavori pubblici del Consiglio regionale, Mauro Fava – la Lombardore-Front è straordinariamente importante per il Canavese, sia per alleviare il traffico pesante sulla 460, sia per velocizzare ed agevolare i trasporti da e per il distretto industriale dello stampaggio».
Oltre alla Lombardore-Front, i 135 milioni di euro previsti dal Fondo di coesione e sviluppo serviranno anche per i progetti del terzo ponte sul Tanaro ad Alba, della superstrada Novara-Vercelli e della tangenziale sud-ovest di Asti. «Quest’opera, insieme al nuovo Ponte Preti e all’elettrificazione della linea ferroviaria Rivarolo-Pont, è strategica per il rilancio del nostro territorio - aggiunge Fava - ed è per me una grande soddisfazione aver contribuito alla sua realizzazione. Lo stanziamento dei fondi darà ora un forte impulso alla definizione del nuovo progetto».
«La variante alla ex statale 460 finalmente diventerà realtà. Dopo oltre vent’anni, con le risorse che arriveranno dal Fondo di coesione e sviluppo grazie all’impegno del Governo e al lavoro di squadra tra gli amministratori locali e i diversi livelli istituzionali, si andrà a realizzare la bretella tra Lombardore e Front», affermano la deputata canavesana Francesca Bonomo e il consigliere regionale del Pd, Daniele Valle. «Si tratta di un’opera più che mai necessaria per sollevare i Comuni dell’alto Canavese dal passaggio dei mezzi pesanti dai centri abitati - proseguono Bonomo e Valle - e meglio servire il polo dello stampaggio a caldo, che da solo vale la metà della produzione italiana. Questo territorio può sicuramente tornare in corsa e trainare tutta la Provincia di Torino: è necessario però l’intervento delle istituzioni per garantire i servizi essenziali, come appunto la viabilità e le infrastrutture. La partita, però, non è ancora chiusa: adesso ci assicureremo che la Città Metropolitana e la Regione, con l’arrivo dei finanziamenti, riescano a passare nel più breve tempo possibile dal progetto definitivo a quello esecutivo».








