Una decina di abitanti. 180 presepi. Probabilmente è il rapporto di presepi per abitante più alto d'Italia... E' un piccolo record tutto canavesano quello della borgata Chironio di Locana che, fino al 17 gennaio, presenta ai visitatori una galassia di presepi, uno più bello dell'altro. Installazioni realizzate con materiali semplici e tradizionali, visitabili sia di giorno che di sera, passeggiando tra i vicoli e le contrade della borgata, dove, ad ogni passo, si potrà percepire il vero senso delle festività natalizie della tradizione cristiana e contadina, e riconoscere l'enorme lavoro che è stato fatto per allestire un borgo tra sogno e realtà. Sabato, domenica e nei giorni festivi sarà presente un punto di ristoro, con bevande calde ad offerta libera.
«Ringraziamo tutti, ma proprio tutti, coloro che si sono impegnati per la riuscita di questo progetto - spiegano gli organizzatori - a partire da chi ha proposto l'iniziativa e a tutti noi che ci teniamo affinché Chironio sia una borgata viva anche nel periodo invernale». Già, perchè l'occasione dei presepi è anche un modo per dire a tutti che i residenti di Chironio credono nella loro borgata. «L'idea è nata lo scorso anno, andando a visitare altre realtà piemontesi che, come noi, hanno portato avanti e sviluppato l'idea di una mostra temporanea di presepi». Così grazie al contributo di tante persone, oltre ai residenti "fissi" della frazione, è nata la mostra «Chironio e i suoi presepi da scoprire». 180 installazioni realizzate con pasta, vetro, carta, lana, sassi, castagne, noci. Un'idea assolutamente originale.
«Come comitato organizzatore ci auguriamo che questi presepi, allestiti con tanto amore, portino serenità, gioia e nuova speranza a tutte le famiglie. Ci piace pensare al connubio "nuova nascita" e "nuova speranza" perchè specialmente per le persone che soffrono nella malattia e per le difficoltà della vita è importante rinnovare sempre la speranza e guardare al futuro con coraggio». Un ringraziamento particolare per la collaborazione va poi al sindaco e all'amministrazione comunale per l'illuminazione, al parroco don Guido, alla Pro loco e ai componenti del gruppo folkloristico di Locana.
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