LEVONE - Elicottero precipitato: nessuna colpa del pilota
Nessun colpevole per l'elicottero che il 27 marzo 2010 precipitò nelle campagne tra Levone e Rivara, in una zona considerata ottimale per le esercitazioni vista la distanza dai centri abitati. Il tribunale di Ivrea ha assolto con formula piena Claudio Rapello, 54 anni, istruttore di volo di Ronco Canavese che doveva rispondere di disastro aviatorio colposo. L'uomo era alla guida di un elicottero Robinson R22, decollato dal campo volo Pegasus di Busano. Con lui c’era l'allievo pilota Antonio Sodo Migliori, 53 anni di Roma. 
 
Il velivolo, all'improvviso, aveva perso giri e si era schiantato dopo una manovra di emergenza chiamata «autorotazione». Manovra poi risultata determinante: i due uomini, infatti, avevano limitato i danni procurandosi entrambi soltanto la frattura di una vertebra. Come ricostruito in aula dai testimoni e dallo stesso imputato, l’autorotazione è una manovra messa in atto dal pilota in caso di avaria del motore.
 
Anche per questo motivo il collegio giudicante ha disposto l'assoluzione del pilota. Rapello rischiava fino a 15 anni di carcere.