LESSOLO - Troppi furti in azienda: l'imprenditore lascia l'Italia
Troppi furti nell'azienda: l'imprenditore fa le valigie e lascia il Canavese. Forse lascerà anche l'Italia. E' un 50enne di Piverone, Fabrizio S., a lanciare la provocazione. Ne ha le tasche piene. Un continuo assalto: prima a casa e poi all'azienda di sua proprietà a Lessolo. Dal 2008 è stato un calvario. Furti, denunce, telecamere e richieste di aiuto. Si è anche affidato a un avvocato ma è stato tutto inutile. I colpi ai suoi danni sono continuati come prima. Anzi, la situazione è persin peggiorata. 
 
L'anno scorso c'è stata un'impennata di furti, otto in tutto tra azienda e abitazione. I ladri hanno preso e spaccato di tutto, quasi per ripicca. L’ultimo assalto poco prima di Natale. I malviventi hanno sfondato il muro dell'azienda di Lessolo portando via qualunque cosa. Hanno persino mangiato all'interno del capannone, in tutta tranquillità. Poi, per sfregio, hanno lasciato un messaggio nella segreteria telefonica dell'azienda, cantando all'imprenditore canavesano Jingle bell, classica canzone natalizia. Derubato e umiliato.
 
Da qui la provocazione: «Chiudo tutto e vado all'estero», riportata questa mattina dal quotidiano La Stampa. Quanti imprenditori, in realtà, vivono una condizione simile? L'impressione è che possano essere tanti, così come sono tantissimi quelli che, per un motivo o per l'altro, hanno abbandonato il Canavese (e l'Italia) per altri lidi.