
Otto mesi di reclusione ma pena sospesa. Una donna di 50 anni, Iole Torrione, è stata condannata dal tribunale di Ivrea per omicidio stradale. Il 12 agosto del 2015, sulla provinciale 69, all’altezza di Lessolo, a seguito di un incidente stradale, morì Gelsomina Vairo, 78 anni, di Rueglio. La donna era in auto con la figlia, Iole Torrione, appunto, che era al volante di una Nissan Juke.
L’auto finì contro una Opel Frontera che proveniva dalla parte opposta della provinciale: il bilancio fu di una vittima, la pensionata, e di cinque feriti. Sull'altro mezzo c'era una famiglia valdostana. Al volante del un 40enne residente a Chatillon, sul sedile passeggero il padre e dietro un bimbo di 5 anni, figlio dell'autista. Tutti i feriti vennero poi dimessi con prognosi comprese tra i 7 e i 30 giorni. Iole Torrione finì a processo perché, secondo la perizia del Tribunale, invase la corsia opposta causando l’incidente e quindi la morte della madre.
Secondo i consulenti della difesa, le prove raccolte nel corso del dibattimento non sarebbero state sufficienti per stabilire un’unica responsabilità dell’incidente stradale. La procura, invece, aveva chiesto per la 50enne una condanna ad un anno e due mesi. Alla fine il giudice, tenuto conto della situazione (nell'incidente stradale morì la mamma dell'imputata) ha scelto per una condanna più mite rispetto alle richieste della procura.















