
Crisi alla Defonseca di Leinì, storica azienda che si occupa di scarpe e calzature in genere. La proprietà, infatti, ha ipotizzato il trasferimento della produzione da Leini a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna. Una situazione che comporterebbe l'immediata chiusura dell'unità produttiva leinicese. Già un anno fa l'azienda aveva ridotto il personale da 80 a 60 dipendenti, avviando la procedura per la mobilità.
I lavoratori di Leini hanno annunciato tre giorni di sciopero. Sono fortemente preoccupati dalle voci sul possibile trasferimento: dovesse concretizzarsi, tutti si ritroverebbero in mezzo a una strada. «Per ristrutturare l'azienda e rilanciare la produzione tutti i lavoratori hanno rinunciato anche al ticket restaurant - dice Sergio Dovana della Filcams-Cgil di Torino che si sta occupando del caso - l'idea del trasferimento arriva perché la proprietà considera poco appetibile la posizione di Leinì per le strategie di marketing. Questo significa lasciare a casa 60 persone».
Il sindacato ha dovuto prendere posizione anche sui presunti insulti sessisti che le lavoratrici di Leini avrebbero ricevuto all'interno dello stabilimento da parte dei manager dell'azienda. Per il momento dai vertici della Defonseca nessun commento ufficiale sulla delicata situazione dello stabilimento leinicese.











