LEINI - Rubavano Bmw, Jeep e Mercedes poi le spedivano a pezzi in Marocco: dodici arresti, nei guai un demolitore di Leini

LEINI - L'altra mattina gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle d’Aosta di Torino, hanno eseguito 12 misure cautelari a carico di cittadini nordafricani, romeni e italiani dediti alla ricettazione e al riciclaggio di autovetture di alta e media gamma: Fiat, Audi, Mercedes, Bmw e Jeep. Le vetture rubate venivano smontate a pezzi da alcuni autodemolitori dell’hinterland torinese che poi li cedevano a carrozzieri maghrebini che tramite appositi autocarri e container li inviavano illegalmente in Marocco alimentando in quel paese il mercato nero dei pezzi di ricambio.

Le indagini sono partite a fine gennaio 2019, quando a Torino, in strada del Portone, all’interno di un’autodemolizione abusiva, gli agenti avevano rinvenuto completamente smontata e fatta a pezzi una Jeep Grand Cherokee 3.0 V6, del valore commerciale di circa 70.000 euro, nuova, ancora da immatricolare, risultata rubata pochi giorni prima a Cuneo ai danni di una concessionaria. Il motore e i vari pezzi di carrozzeria erano infatti già stati caricati, insieme ad altri pezzi di un'Audi A4, anch’essa rubata pochi giorni prima in Torino, all’interno di un autocarro Iveco Daily di proprietà del carrozziere nordafricano. 

Il monitoraggio del veicolo e del suo possessore ha consentito di individuare i suoi collaboratori, nonché i vari ricettatori ai quali venivano ceduti i pezzi di ricambio raccogliendo concreti elementi di prova a conferma dell’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di veicoli. In particolare durante l’attività d’indagine al porto di Savona e al Porto di Genova sono stati sottoposti a sequestro un autocarro ed un container pieni di motori e parti di carrozzeria relativi a 32 veicoli rubati in provincia di Torino.

Sono stati individuati quali luoghi di stoccaggio della merce rubata un capannone da Cumiana ed alcuni box siti in Torino sempre gestiti dal capo dell’organizzazione. I veicoli rubati invece venivano smontati in una demolizione di Torino gestita da un italiano di 52 anni residente a Leinì, già arrestato in passato dagli stessi inquirenti per fatti analoghi, quando all’epoca le vetture rubate e smontate venivano inviate a pezzi in Grecia. Durante la perquisizione nell'autodemolizione sono state rinvenute e sequestrate parti di altri sei veicoli risultati rubati a maggio. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Torino, relativamente a 16 capi di imputazioni riguardanti la ricettazione di 32 autovetture, del valore commerciale di circa 400.000 euro.