
Presi. Sono tutti ultra minorenni (tra gli 11 e i 13 anni) i cinque vandali che il 19 luglio hanno incendiato le giostrine del parco San valentino a Leinì. La vicenda è stata risolta grazie alla sinergia tra le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale e ad un'accurata azione di intelligence. Un ruolo determinante lo hanno anche svolto le telecamere di sorveglianza poste in un angolo di villa Chiosso che hanno registrato il raid vandalico avvenuto in pieno giorno e in pieno centro cittadino, alle 16.30 mentre il parco era frequentato.
«Oltre al danneggiamento di cose pubbliche che erano state pagate con i soldi di tutti, compresi i genitori degli autori del gesto – spiega il sindaco, Gabriella Leone – questi ragazzini hanno seriamente rischiato di farsi del male. E’ stata una fortuna che nessuno ci abbia rimesso».
Ora toccherà alle famiglie pagare i danni provocati dai rispettivi figli che, come spesso avviene in questi casi, hanno deciso di dare fuoco alle strutture per trascorrere in maniera “diversa” il pomeriggio. «Sconcerta che un atto del genere sia stato fatto più che altro per combattere la noia di un pomeriggio d’estate – aggiunge il primo cittadino di Leini - spero che il fatto che siano stati individuati e che dovranno pagare i danni serva a tutti di lezione».












