
LEINI - I carabinieri di Leini hanno arrestato un 37enne di origini albanesi dopo l'ennesima sequela di minacce e insulti ai danni dell'ex moglie, una trentenne che, a Torino, gestiva un bar. La ragazza, dopo mesi difficili, ha avuto il coraggio di presentarsi ai carabinieri per raccontare il suo incubo. Così la procura, dal momento che il 37enne non è nuovo ad atti di violenza, ne ha disposto l'arresto. E' successo l'altro ieri. I carabinieri di Leini, ai quali la ragazza si è rivolta, hanno bloccato l'albanese a Torino e lo hanno portato in carcere. Era uscito di cella a marzo dopo aver scontato una pena per lesioni: nel giugno scorso, infatti, accoltellò al petto un amico della moglie pensando che i due avessero una relazione.
Accecato dalla gelosia, il 37enne non si è dato per vinto. E' riuscito a rintracciare la ragazza (dalla quale è in corso la separazione) in un Comune del Canavese dove si è trasferita insieme ai genitori. E via a suon di minacce e insulti. Voleva dei soldi, quelli che, spesso ubriaco secondo il racconto della donna, il 37enne sperperava alle macchinette videopoker. Soldi che, tra l'altro, il soggetto prendeva dalla cassa del bar gestito dalla giovane moglie. Alla fine di aprile si è presentato davanti alla casa dei genitori di lei ed è stato identificato e multato dai carabinieri, in piena quarantena a causa del covid-19. L'ennesima conferma, per la procura, del carattere drammaticamente violento e noncurante delle regole del 37enne. Per questo, a fronte della denuncia presentata dalla moglie, è scattato l'arresto. Per la donna potrebbe essere la fine dell'incubo.








