
IVREA - Undici anni di reclusione per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia 14enne. E' la sentenza emessa nel tardo pomeriggio di ieri dal tribunale di Ivrea nei confronti di un 47enne, residente in Canavese, che ha abusato della figlia. Gli episodi risalgono al 2014 quando la ragazza, una promessa sportiva, era ancora minorenne. Il padre è stato condannato anche al risarcimento, provvisorio, di 25mila euro e l’obbligo di stare a distanza da qualsiasi luogo o attività che abbia a che fare con minori.
La giovane ha trovato il coraggio di denunciarlo solo quattro anni dopo, una volta compiuti i 18 anni. Dopo le indagini la vittima era stata allontana dalla famiglia anche in virtù di un contesto non del tutto limpido anche nei confronti della madre. La donna, 46 anni, è stata infatti condannata ad un anno e sei mesi per intralcio alla giustizia. Dopo l'allontanamento della figlia aveva tentato in tutti i modi di riavvicinarsi a lei tanto che era stata indagata per stalking.








