IVREA - Violenta la figlia dodicenne: condannato a otto anni di carcere
Un uomo di 45 anni è stato condannato a otto anni di carcere per aver abusato della figlia minorenne. La condanna è stata pronunciata l'altro pomeriggio al tribunale di Ivrea. I fatti risalgono a qualche anno fa. La bambina allora aveva dodici anni ed era residente, insieme ai genitori, in un Comune dell'eporediese. Una storia assurda, con un padre orco che prima la palpeggia poi, quando diventa grande, la violenta. Episodi che sono andati avanti per cinque anni, dal 2006 al 2011. Con la piccola che ha trovato il coraggio di denunciare il padre solo in seconda media. 
 
Un padre con problemi di droga che non ha risparmiato ogni genere di violenza alla figlia. Dalle botte alle violenze sessuali. Dopo la denuncia e le conseguenti indagini dei carabinieri, la bambina è stata affidata a una comunità lontana dal Canavese dove, adesso, sta cercando di riprendersi. Una famiglia devastata: la madre, forse sapendo delle azioni criminali del padre, avrebbe minimizzato e coperto il marito. Una violenza quotidiana che sicuramente ha segnato il futuro della ragazzina. 
 
La difesa ha contestato l'attendibilità dei testimoni e del racconto stesso della giovane (sono stati ascoltati in aula diversi medici e assistenti sociali). Il presidente del tribunale di Ivrea, Carlo Maria Garbellotto, e il collegio giudicante hanno ritenuto fondata la tesi dell'accusa (pubblico ministero Alessandro Gallo), condannando l'orco a otto anni di reclusione.