IVREA - Un delicatissimo intervento di microchirurgia salva la mano ad un bimbo di 7 anni

IVREA - Venerdì scorso un piccolo paziente di 7 anni affetto da un grave trauma alla mano sinistra, con importanti lesioni vascolari, nervose e tendinee è stato operato d'urgenza all'ospedale di Ivrea. Il bimbo proveniva dall’ospedale di Domodossola, dove era stato accompagnato in seguito al trauma; previo accordo con i colleghi ortopedici dell’ospedale di provenienza, il bambino è stato trasferito a Ivrea per competenza specialistica nell’ambito del trattamento dei traumi della mano. All’arrivo, il piccolo paziente è stato ricoverato in pediatria, dove in tempi celeri sono stati eseguiti gli esami di routine pre-operatori, compreso il tampone fast per la ricerca del coronavirus, come previsto da protocollo aziendale. Alle 20 il piccolo è stato trasferito in sala operatoria dove è stato sottoposto a un delicatissimo intervento di microchirurgia ricostruttiva della mano, durato circa quattro ore. 

L’intervento è stato effettuato dalle dottoresse Federica Bergamin e Francesca Mosetto della struttura di Ortopedia e Traumatologia Ivrea, specializzate nella chirurgia della mano, che hanno ricostruito con una tecnica di microchirurgia i vasi, i tendini e i nervi che erano stati danneggiati. Al termine dell’intervento tutte le strutture vascolari, nervose e tendinee sono apparse continenti e integre.

«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalle colleghe – riferisce il direttore dell’ortopedia e traumatologia di Ivrea, dottor Ugo Scarlato – che hanno dimostrato competenza e professionalità in un caso davvero delicato. Sono altrettanto soddisfatto dell’ottima collaborazione con i colleghi di Domodossola, che ci hanno coinvolto in quanto l’ospedale di Ivrea rappresenta un centro di riferimento per la chirurgia della mano, riconosciuto a livello regionale».

Aggiunge il direttore generale dell'Asl To4, Lorenzo Ardissone: «Grazie a una fattiva sinergia inter e intraziendale e a una rete organizzativa efficiente, pur in questo periodo critico dovuto all’emergenza sanitaria da covid-19 siamo riusciti a trattare in tempi ottimali il piccolo paziente, con elevatissima professionalità e una particolare doverosa attenzione alla relazione interpersonale, considerata la giovane età. Un motivo di orgoglio per la nostra azienda».