IVREA - Un cubetto di porfido lanciato durante la battaglia delle arance: scagionato l'unico indagato
Non fu lanciato nessun cubetto di porfido nel corso della battaglia delle arance del carnevale di due anni fa a Ivrea. Lo ha stabilito il tribunale di Torino: il giudice per le indagini preliminari Alessandra Aragno, infatti, ha archiviato la posizione del 14enne eporediese della squadra degli Arduini accusato di aver lanciato un cubetto di porfido contro il carro «Il boia del tiranno». 
 
Secondo la ricostruzione, mentre infuriava la battaglia uno degli aranceri degli Scorpioni di Arduino avrebbe lanciato contro il carro da getto un cubetto di porfido. La pietra avrebbe centrato il casco di uno dei cavallanti, bollando la ghiera metallica. Il legale del ragazzo, in tribunale, ha mostrato alcune foto che dimostrano l'estraneità del giovane in merito ai fatti contestati. L'indagine della procura dei minori, quindi, si è conclusa con un nulla di fatto. Se qualcuno ha tirato davvero un cubetto di porfido contro il carro, non è stato il quattordicenne.