
Quattordici anni di carcere per aver gettato dal balcone di casa il neonato appena partorito. Si è chiuso così questa mattina a Ivrea il processo di primo grado (con rito abbreviato) a carico di Valentina Ventura, 34 anni, la mamma di Settimo Torinese che il 30 maggio di un anno fa gettò il figlio in strada dopo averlo partorito in bagno. Il pargoletto, ancora vivo, fu trovato da alcuni addetti della raccolta rifiuti che lo affidarono alle cure del personale del 118. Purtroppo il viaggio in ospedale si rivelò vano.
La donna era accusata di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. Il giudice Marianna Tiseo, dopo aver valutato le diverse perizie psichiatriche sulla donna, ha deciso per la condanna, già ridotta di un terzo visto che l'imputata ha scelto di farsi giudicare con il rito abbreviato. Il legale della 34enne di Settimo, l'avvocato Patrizia Mussano, presenterà sicuramente ricorso in Appello.








