
IVREA - Pendolari stipati come sardine sulla linea Aosta-Ivrea-Torino, questa mattina, primo giorno di ripresa per moltissime aziende della zona. Le scuole non sono ancora aperte ma il numero di pendolari in viaggio è decisamente in aumento. Con tanti saluti alle prescrizioni anti covid: in particolare il distanziamento sociale. Come conferma l'immagine scattata sul treno delle 7.42 direzione Torino, postata poi sui social, i vagoni sono stracolmi e i passeggeri si sono seduti un po' ovunque. Senza contare quelli in piedi. In teoria le prescrizioni anti covid impongono non solo il distanziamento sociale sui treni regionali (dove non è richiesto il green pass) ma anche un riempimento massimo dell'80% dei posti. Limite abbondantemente superato in questo caso. E molti pendolari segnalano che la situazione si ripete anche in altri orari.
«Questa mattina sul treno Ivrea-Torino delle 7.42 gli utenti sono stati costretti a viaggiare in condizioni inaccettabili: tutti i posti erano occupati, c’erano persone in piedi, nessun distanziamento possibile, nessun controllo. E questo nonostante non abbiano ancora aperto le scuole. Ancora una volta quello del trasporto pubblico locale si sta dimostrando una criticità irrisolta, e nonostante un anno e mezzo di emergenza sanitaria poco o nulla parrebbe essere cambiato». Così il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta, che annuncia sul tema un'interrogazione alla giunta regionale.
«Anche se i treni in questione sono di competenza della Valle d’Aosta, il Piemonte non può far finta di niente e tollerare che i nostri cittadini viaggino in simili condizioni, destinate a peggiorare con la riapertura delle scuole e con la ripartenza delle lezioni universitarie. Occorre che la Regione Piemonte apra immediatamente un’interlocuzione con i vertici della Valle d’Aosta. Si è giustamente deciso di mettere regole stringenti per il green pass, e allora come possiamo accettare che il trasporto pubblico locale sia un "buco nero", dove le regole non valgono e si espongono gli utenti a rischi evidenti?».








