
IVREA - Dieci rinvii a giudizio per l'incidente al rally che costò la vita al piccolo Aldo Ubaudi, travolto da una vettura uscita di strada a Coassolo il 27 maggio 2017. Lo ha deciso il gup del tribunale di Ivrea, Fabio Rabagliati: il processo si aprirà a novembre. Il commissario di gara, anche lui tra gli indagati, ha invece patteggiato sei mesi e non andrà a giudizio.
Il processo, invece, riguarderà il titolare della società organizzatrice «Team Eventi», il direttore di gara, il direttore di gara aggiunto, il delegato dell'allestimento del percorso, il capo posto della prova speciale, il membro dell'equipaggio delegato all'allestimento del percorso e gli equipaggi delle due vetture apripista. Sono tutti imputati di omicidio colposo in concorso. Era già stata archiviata la posizione di Cristian Milano e di Luca Pieri, pilota e co-pilota della Skoda Fabia che travolse la famiglia Ubaudi.
Secondo gli inquirenti, l'investimento mortale si è verificato per una «cooperazione» di colpe degli organizzatori anche se nel piano di sicurezza erano state indicate le zone non idonee per il pubblico, comprese quelle esterne alle vie di fuga. Purtroppo, proprio in un prato all'uscita di una curva, si era piazzata la famiglia del piccolo Aldo. La Skoda Fabia S2000 (nel video), dopo aver superato un muretto in cemento, travolse il bimbo. Secondo gli inquirenti in quel caso non furono predisposte aree idonee per il pubblico in modo adeguato e non venne eseguita la corretta sorveglianza da parte degli organizzatori.











