
TORINO - Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Torino Porta Nuova hanno denunciato a piede libero un ventisettenne tunisino, residente in Valle d'Aosta, per ricettazione. Il giovane è scappato l'altro giorno a bordo di un treno della linea Aosta-Ivrea-Chivasso-Torino nel tentativo di far perdere le proprie tracce dopo un furto messo a segno a Verres. Ha però dimenticato la bicicletta sul convoglio: così quando è arrivato a Torino è stato costretto a rivolgersi alla polizia. Ed è allora che è stato fermato dopo la segnalazione del furto.
Al bar della stazione di Verres l'uomo ha sottratto il telefono cellulare della barista, distraendola con una scusa, dandosi poi alla fuga salendo su un treno direzione Ivrea-Torino. La donna ha allertato il locale Centro Operativo della polizia ferroviaria dando una sommaria descrizione del ragazzo che, presumibilmente, aveva commesso il furto. Gli agenti Polfer si sono immediatamente attivati per rintracciare lo straniero a Torino, ma del ragazzo non c’era traccia. Il capotreno ha riferito, però, che un giovane corrispondente alla descrizione, individuato sul convoglio già dalla stazione di Ivrea, era sceso a Porta Susa dimenticando la propria bicicletta, presa in consegna dagli operatori.
L’uomo, non immaginando di essere stato riconosciuto quale autore del furto a Verres, si è quindi recato negli uffici della Polizia Ferroviaria per chiedere informazioni su come recuperare la propria bici ma, durante il controllo, ha iniziato a dare segni di nervosismo e insofferenza. Dagli accertamenti effettuati è risultato essere in regola sul territorio nazionale ma gravato da numerosi precedenti per lesioni personali e maltrattamenti su minori. Il controllo, esteso anche alla borsa che aveva al seguito, ha permesso di recuperare ben quattro cellulari di cui lo straniero non ha saputo giustificare il possesso. Tra questi c’era anche quello sottratto alla giovane barista che nella circostanza le è stato restituito. Sugli altri tre sono in corso gli accertamenti del caso.








