
IVREA - Il servizio del 118 al freddo. Succede a Ivrea in via Torino. La denuncia è del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che ha interpellato sul caso anche la neo costituita Azienda Zero. «Non solo in questo periodo il personale sanitario è costretto ad affrontare le difficoltà legate all'aumento del carico di lavoro, ma in attesa, tra un intervento e l'altro, deve farlo in condizioni climatiche inaccettabili», fanno sapere dal sindacato.
Dall'inizio dello scorso dicembre infatti, la sede (di un privato) che ospita il personale del 118 dipendente di Città della Salute di Torino, in locali affittati dalla Croce Blu assegnataria del servizio d'emergenza, è rimasta al freddo con temperature che variano tra i 12 e i 15 gradi. Nonostante la richiesta di interventi da parte del sindacato, ad oggi la situazione è rimasta immutata. Una situazione «vergognosa e inaccettabile», secondo Nursind.
«Al problema tecnico della caldaia ancora irrisolto, il personale ha dovuto tamponare con stufette personali o portate dai volontari - conferma il segretario territoriale Giuseppe Summa - in questa condizione, non viene garantito quanto previsto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e pertanto come sindacato, ci rivolgeremo alle autorità competenti».













