
Scappa da casa della nonna, ad Ivrea, per andare a Torino e raggiungere gli amici. Senza soldi, documenti e biglietto, sale su un treno della ferrovia Aosta-Torino. Per fortuna, mentre i famigliari iniziano a cercarlo ovunque, il ragazzo viene intercettato a bordo del convoglio da un controllore che gli chiede il biglietto. Ha solo 14 anni il giovane che, a quel punto, è costretto a chiamare la mamma alla quale chiede di inviargli copia dei documenti sul proprio telefono cellulare, senza però indicare il treno a bordo del quale sta viaggiando.
La sala operativa delle ferrovie allerta immediatamente sia gli agenti del Settore Operativo di Torino Porta Nuova sia quelli della sottosezione di Torino Porta Susa, concentrando le ricerche su un treno regionale proveniente da Ivrea e prossimo alla fermata a Torino. Gli agenti hanno infatti intuito la possibilità di una fuga del ragazzino dal nucleo famigliare.
Giunti in prossimità del convoglio, durante la discesa dei viaggiatori, gli operatori Polfer rintracciano il ragazzino e dopo averlo rassicurato lo accompagnano negli uffici dove se ne prendono cura. Contattata, la madre giunge in stazione poco dopo ha potuto riabbracciare il figlio per poi riportarlo a casa.








