IVREA-SANTHIA' - I lavori al viadotto non partono: le code chilometriche continueranno ancora per un bel pezzo

IVREA - Le code sulla bretella Ivrea-Santhià continueranno ancora per un bel pezzo. I lavori per il nuovo viadotto rischiano di iniziare ben oltre l’estate. Il via libera al progetto (da 45 milioni di euro) sarebbe ancora fermo al Ministero dell’ambiente. A gennaio era stato prospettato l’avvio del cantiere a luglio, con una durata di circa due anni e il mantenimento del bypass provvisorio fino al 2028. Ovviamente è una tabella di marcia destinata ad allungarsi.

A lanciare l'allarme è stato il consigliere regionale del Pd, Alberto Avetta: «L'autorizzazione sarebbe “ferma” al ministero dell’Ambiente che, a sua volta, dovrebbe poi trasmetterla al ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la definitiva approvazione. Quindi, il cronoprogramma resta sospeso. Ho presentato un'interrogazione: la Giunta Cirio deve attivarsi sia con il gestore autostradale sia con il Governo per definire il percorso autorizzativo dei lavori».

Le criticità strutturali del viadotto hanno imposto prima i cantieri e poi il blocco ai mezzi pesanti sopra le 3,5 tonnellate. L'attuale bypass è stato aperto a marzo 2025 per permettere a camion e bus di tornare a usare la bretella, eliminando restringimenti e (in parte) le code chilometriche. «Il traffico che dalla Valle d’Aosta scende verso Milano, in caso di coda, si riversa sulle strade provinciali e comunali - aggiunge Avetta - la domenica, in particolare, moltissimi

automobilisti al rientro in città, per evitare le attese infinite sul restringimento, escono dal nodo autostradale, intasano le strade dei piccoli Comuni della zona. La domenica, in particolare, moltissimi automobilisti al rientro in città, per evitare le attese infinite sul restringimento, escono dal nodo autostradale, intasano le strade provinciali e comunali e i relativi piccoli Comuni e si reimmettono in autostrada al casello di Santhià. Una situazione che diventa, ogni domenica, più problematica per la sempre più intensa quantità di vetture che ormai percorre le strette vie dei piccoli centri abitati tra Albiano e Santhià. Difficile immaginare come la fragile rete stradale comunale possa reggere questo traffico intenso per i prossimi anni».

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