
La buona notizia è che il passeggero, alla fine, è regolarmente arrivato a Rivarolo, dove era atteso per un'importante visita medica. Ma ci è voluto tutto lo spirito di abnegazione di un autista Gtt per evitare l'ennesimo "caso" in cui, alla fine, chi ci rimette è un passeggero dei mezzi pubblici. Con l'aggravante che, questa volta, si sarebbe trattato di un passeggero diversamente abile. L'altra mattina il bus Ivrea-Rivarolo avrebbe dovuto caricare, alla fermata di Agliè, un ragazzino dodicenne sulla sedia a rotelle. Il giovane, insieme alla mamma che lo accompagnava, era diretto a Rivarolo. Solo che su quel pullman Gtt la pedana per l'accesso dei disabili è risultata non funzionante. Un guasto tecnico che, ovviamente, si è presentato al momento del bisogno.
Seguendo il regolamento alla lettera, così come dalla centrale operativa il funzionario di turno ha consigliato all'autista, il ragazzo sarebbe dovuto rimanere a terra. Se la pedana non funziona, infatti, non ci sono i requisiti di sicurezza per trasportare un disabile sul bus. Una regola diventata particolarmente rigida dopo gli ultimi incidenti a Torino, uno dei quali è purtroppo costato la vita ad un passeggero. Regola ribadita nell'ultimo ordine di servizio della Gtt per il trasporto urbano. Per l'extraurbano, invece, l'ordine di servizio non è stato ancora diffuso. Fatto sta che, per evitare guai, il dodicenne sarebbe dovuto rimanere a terra.
Invece l'autista, prendendosi una bella responsabilità, non se l'è sentita di lasciarte il ragazzo in mezzo a una strada. Con l'accordo della mamma, che lo ha preso in braccio, lo ha comunque fatto salire sul mezzo ed insieme ad altri passeggeri ha caricato anche la sedia a rotelle. Scena che si è ripetuta all'arrivo alla stazione di Rivarolo: il passeggero in braccio alla mamma e l'autista che ha scaricato la carrozzella con l'ausilio di altri pendolari. Bravo l'autista, capace di andare oltre i regolamenti (assumendosi le responsabilità del caso in accordo con la mamma) per fornire un servizio doveroso. Ma lo spirito di abnegazione del dipendente non cancella il problema della pedana non funzionante. I sindacati, del resto, segnalano da tempo all'azienda dei trasporti che su tantissimi mezzi extraurbani le dotazioni per i diversamente abili, previste per legge, funzionano a singhiozzo (quando va bene). Per fortuna l'altra mattina un autista si è fatto carico del problema. Rischiando di suo, certo, pur di non lasciare un passeggero speciale senza il trasporto pubblico.








