
IVREA - Uno dei tre arrestati l'altro giorno per la rapina in corso Nigra a Ivrea, andata in scena il 21 febbraio scorso, era stato condannato per lo stesso reato un mese e mezzo prima. Si chiama Hammadi Ben Jannet, 20 anni, tunisino senza fissa dimora. Era stato condannato l'8 gennaio 2026 a due anni e tre mesi, in primo grado, per una rapina commessa a Ivrea il 15 marzo 2025.
Con lui i carabinieri hanno arrestato per il colpo in corso Nigra anche una ragazza di 19 anni di Lusigliè, Alice Piazza, ora agli arresti domiciliari, e un 17enne tunisino, che la procura dei minori di Torino ha associato al carcere minorile. Devono ora rispondere di rapina aggravata in concorso e lesioni personali. L'uomo vittima dell'agguato, un 32enne marocchino domiciliato a Quassolo, è stato costretto a ricorrere alle cure dell'ospedale di Ivrea per le ferite subite, in particolare al volto e alla schiena: se l'è cavata con trenta giorni di prognosi.
E' stato picchiato violentemente dai tre con calci e pugni, colpito con la catena di una bici, un bastone di legno e alcune pietre. Il tutto per impossessarsi dei suoi effetti personali: due collane che portava al collo, un braccialetto e qualche centinaio di euro in contanti. Determinanti per le indagini dei carabinieri della compagnia di Ivrea, oltre alle testimonianze di alcuni passanti, le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona.








