
Nei giorni scorsi, dopo i tragici attentati di Parigi, sono giunte innumerevoli segnalazioni da parte di cittadini, allarmati per presenze ed individui sospetti, sia in città che in località della provincia. Tra queste, nella serata del 17 novembre ad Ivrea, una giovane donna, che si trovava alla fermata di autobus, segnalava, tramite il 113, la presenza di due giovani, di «carnagione olivastra», in possesso di armi tipo fucili che percorrevano le vie cittadine. Nella circostanza, la donna aveva anche ripreso, con un cellulare, i due giovani ritratti di spalle.
L’attività investigativa avviata immediatamente dalla Digos di Torino, in collaborazione con il Commissariato di Ivrea, consentiva di rintracciare, nel pomeriggio di ieri, i due individui. Sono un giovane di 20 anni residente a Ivrea con precedenti per furto aggravato e detenzione di stupefacenti e un minorenne sempre residente a Ivrea. Nel corso delle indagini, gli agenti hanno perquisito le abitazioni dei due giovani.
Il controllo ha permesso di di rinvenire e sequestrare tre fucili a pompa, in plastica di colore nero, normalmente utilizzati nell’ambito delle attività ludico-sportive di “Softair”, del tutto simili a quelle indicate (e fotografate) dalla persona che ne aveva denunciato il possesso. In relazione all’esito delle indagine, i due giovani sono stati denunciati alla procura di Ivrea per procurato allarme e violazione della legge sulle armi. Nel corso dei controlli sono anche spuntati 26 grammi di hashish, sequestrati al maggiorenne, già gravato da precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti.
Ieri, in merito a segnalazioni di questo tipo, la Federazione Italiana Giochi Tattici aveva diffuso un comunicato sui social network invitando tutti gli appassionati alla massima prudenza. «Visto il delicato momento, invitiamo tutti i softgunners a fare molta attenzione, nel trasporto delle proprie attrezzature ed invitiamo i softgunners ad avere la volata tinta di rosso per 3 centimetri. Nel trasporto si consiglia quindi di usare il buon senso tenendole riposte nella loro custodia, invece che esposte come trofei sul lunotto posteriore, sul sedile o in spalla guidando un ciclomotore. Non creiamo inutili allarmismi, facendo perdere tempo ai tutori della legge: fare un utilizzo improprio e dannoso delle repliche giocattolo danneggia tutti coloro che praticano l’attività ludico sportiva del softair in modo rispettoso delle norme vigenti e degli altrui diritti».








