
Un giovane richiedente asilo dalla Guinea Equatoriale è stato condannato dal tribunale di Ivrea a cinque mesi di reclusione per violenza privata e lesioni. Il sei maggio del 2016, Konde M., da qualche mese ospite in Italia all'hotel Eden di Ivrea, minacciò una mediatrice culturale originaria del Mozambico per avere dei soldi. Il 23enne, infatti, sosteneva di aver avuto un incidente e che, per quel fatto, avrebbe dovuto ottenere un risarcimento.
Il richiedente asilo prima ha minacciato di dare fuoco all'albergo, poi ha aggredito la mediatrice cultuale proibendole di uscire dall'ufficio. Per fortuna sono intervenuti altri profughi che hanno convinto il 23enne a desistere. Poi il giovane è stato affidato agli agenti del commissariato di polizia di Ivrea.
Per quell'episodio di violenza il giovane è stato espulso dal programma di accoglienza riservato ai richiedenti asilo. L'accusa aveva chiesto per lui due mesi di condanna vista la remissione di querela presentata dalla mediatrice culturale per il reato di lesioni. L'imputato è stato condannato ma, al momento, risulta irreperibile: una volta lasciata Ivrea è sparito nel nulla e se è ancora in Italia è passato, a tutti gli effetti, da richiedente asilo ad immigrato irregolare a rischio espulsione.








