
Gli agenti dalla Polizia di Stato del Commissariato di Ivrea e Banchette, nella serata di ieri, hanno fermato e denunciato per danneggiamento a seguito di incendio il piromane che, il 4 gennaio scorso, a Ivrea, ha causato gli incendi divampati, a distanza di pochi minuti uno dall’altro, all’Interno delle chiese di San Maurizio e San Salvatore, distanti circa 300 metri, nelle centralissime via Arduino e via Palestro (link sotto).
Le fiamme, nella chiesa di San Maurizio, hanno distrutto il presepe, un quadro, due tavole dipinte e la copertura della fonte battesimale e solo l’immediato intervento del parroco, aiutato da alcuni fedeli, e, successivamente, dei Vigili del Fuoco ha scongiurato conseguenze più gravi. Nella chiesa di San Salvatore, invece, il piromane ha appiccato il fuoco al drappo in tessuto che ricopriva l’altare. Si tratta di una clochard italiana di 46 anni.
La donna è stata rintracciata dagli agenti del Commissariato nei pressi dell’Ospedale di Ivrea ed era stata riconosciuta grazie alla visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza della chiesa di San Salvatore e della Città di Ivrea, infatti le telecamere hanno ripreso la piromane mentre applicava le fiamme al drappo dell’altare. Al momento del rintraccio e dell’accompagnamento la persona denunciata indossava gli stessi abiti immortalati dalle telecamere. La donna ha ammesso le proprie responsabilità ma non ha fornito una motivazione plausibile.











