
Pinocchio e Mangiafuoco a spasso per Ivrea. Il gatto e la volpe sui tetti della città mentre Adriano Olivetti e Geppetto dispensano consigli. Tutto questo (e molto altro) è il progetto «Pinocchio a Ivrea», nato dall’idea di Anna De Stefano e Daniele Gismondi, due artisti eporediesi che, impegnati nel sociale, hanno deciso di rendere omaggio alla città creando un evento «multi artistico». Il ricavato sarà devoluto al servizio «Centonove e dintorni» del consorzio Inrete, che assiste le persone con disabilità. «Il progetto è nato due anni fa con un libro tattile dedicato a Pinocchio - spiega Daniele Gismondi – poi si è sviluppato fino a diventare un evento vero e proprio».
La sinergia tra artisti e associazioni del territorio ha dato vita allo spettacolo teatrale «Pinocchiologia analogie tra Pinocchio e Adriano Olivetti» scritto da Stefania Longo (a cura della compagnia degli In-stabili), a un concerto per pianoforte a quattro mani, a cura dei maestri Costa e Musso, a un’esibizione a cura di Ensamble della associazione NotaBene e alla realizzazione di 100 stampe artistiche che ripercorrono la storia di Pinocchio, ambientata, però, nel centro di Ivrea. «Tutto volontariato – aggiunge Gismondi – che è il valore aggiunto».
Gli eventi, grazie alla generosità della famiglia Olivetti, si terranno nella chiesa quattrocentesca di San Bernardino il 15 e il 22 giugno alle 20.45. Poi a settembre le repliche. «E’ una delle iniziative rivolte al sociale più belle che si siano mai realizzate in città» dice Ellade Peller, presidente del consorzio Inrete. Parole condivise da Patrizia Merlo, responsabile del centro diurno «Centonove e dintorni» che offre assistenza a più di 130 disabili. «Qui da noi le persone vivono in autonomia e possono esprimere le loro abilità. Ma per ovviare a questo momento di crisi abbiamo dovuto reinventare il servizio». E il progetto Pinocchio coinvolgerà direttamente gli ospiti del centro, già autori, in questi anni, di tantissime opere d’arte.








