IVREA - Persone cieche e ipovedenti in visita al museo Olivetti

C'è un pezzo di storia del Canavese che è anche storia d'Italia e patrimonio dell'umanità. Stiamo parlando della Olivetti, un'azienda i cui prodotti hanno letteralmente fatto il giro del mondo e che tuttora resta un modello insuperato di imprenditoria d'eccellenza, ma dal volto umano. Nelle scorse settimane, alcuni degli storici manufatti marchiati Olivetti si sono svelati al tatto delle persone con disabilità visiva. La rappresentanza di Ivrea dell'UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) ha infatti organizzato una visita al museo Tecnologic@mente, conosciuto anche come Museo Olivetti. Vi hanno partecipato una decina di persone cieche e ipovedenti.

Il museo custodisce e fa conoscere al pubblico alcuni tra i più celebri prodotti messi in commercio dell'azienda. Tra questi, la mitica macchina per scrivere Lettera 22 (prodotta dal '50 al '65 e usata da grandi giornalisti e scrittori), o l'altrettanto nota Valentine (ribattezzata “la rossa portatile”), per poi arrivare al Programma 101, primo esempio di personal computer, destinato a segnare una vera rivoluzione nel mondo della tecnologia. Durante la visita, le persone con disabilità visiva hanno potuto letteralmente toccare con mano i prodotti esposti.

«Da parte del museo abbiamo incontrato grande sensibilità – racconta Pietro Fassero, consigliere UICI Torino e referente per la rappresentanza eporediese – Grazie alla passione e alla professionalità della nostra guida, il signor Luigino Tozzi, abbiamo potuto conoscere fatti, curiosità e aneddoti sulla storia dell'azienda. Abbiamo anche apprezzato la possibilità di toccare i prodotti esposti: inutile dire che, per le persone non vedenti, il tatto è uno strumento privilegiato di conoscenza».

La visita al museo Tecnologic@mente si inserisce in un orizzonte più ampio. «La cultura è un aspetto centrale per la formazione, la crescita e il benessere di ogni essere umano: le persone disabili non possono esserne escluse – sottolinea il presidente UICI Torino Franco Lepore – Per questo la nostra associazione organizza eventi e momenti d'incontro, per consentire a chi non vede o vede poco di apprezzare lo straordinario patrimonio di storia e di bellezza che il nostro Paese ha da offrire». L'esplorazione del territorio canavesano proseguirà nei prossimi mesi, con nuove iniziative.