
E’ a partire dalla ricorrenza dei 300 anni della ricostruzione del Ponte Vecchio che a Ivrea una serie di associazioni e realtà diverse si sono ritrovate riunite al tavolo presieduto dall’assessore alla Cultura Laura Salvetti. Obiettivo di questo primo incontro è stato quello di coordinare e armonizzare le tante iniziative in programma per celebrare non solo un anniversario, ma un amore nei confronti di un’opera architettonica che oltre a testimoniare la storia e il patrimonio della Città, simboleggia un valore oggi particolarmente necessario: quello del legame, dell’unione tra sponde diverse, che possono essere fisiche ma anche culturali e sociali.
La paternità dell’iniziativa va riconosciuta in primis ad Eugenio Pacchioli, già direttore dell’Archivio Storico Olivetti e stimato artista. Forse non è un caso che proprio un eporediese di adozione abbia sentito il desiderio di celebrare una ricorrenza che riguarda uno dei simboli più cari alla città. E’ stato Pacchioli, infatti, a dare inizio a una catena virtuosa di iniziative proponendo di esporre due pannelli sulle sponde della Dora in concomitanza con la Festa di San Grato, che il 10 e 11 settembre animerà il ponte e il Borghetto grazie alle iniziative curate dall’associazione Ij Croass del Borghet.
“Le stelle amano il Ponte Vecchio”, è il titolo dell’installazione di Pacchioli, che illustra: «su quel Ponte Vecchio passa la storia delle persone e della Città... e le stelle, affascinate da improvviso gioco, saettano felici sotto la cruna di quell'arco passando veloci e fosforescenti... creando pietre preziose che forse sono stelle nuove o forse nature novelle che sperano nell'amore che si fa sulla terra dolce e leggera». Seguiranno molti altri appuntamenti.








