
Oggi pomeriggio, venerdì 31 gennaio, alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, sono stati inaugurati il nuovo acceleratore lineare e il nuovo tomografo computerizzato (TC)-simulatore della Radioterapia dell’Asl To4 all'ospedale di Ivrea. Le nuove strumentazioni sostituiscono uno dei due acceleratori lineari (quello che risale all’anno 2000) e il tomografo computerizzato-simulatore (che risale al 2004) in dotazione alla struttura. Contestualmente all’installazione delle nuove strumentazioni, sono stati rinnovati i locali dove si svolge l’attività tecnica e la sala d’attesa della radioterapia: sono stati sostituiti gli impianti, ma anche i pavimenti e i rivestimenti delle pareti per rendere più gradevoli gli ambienti. Per riconoscere anche formalmente l’impegno degli operatori, il taglio del nastro è stato affidato all’operatrice che da più anni lavora presso la radioterapia, Nadia Troja Cionin, tecnica di radiologia medica. L'investimento dell'Asl è stato di 2,4 milioni di euro.
«Le nuove dotazioni – riferisce il Direttore della Radioterapia, dottoressa Maria Rosa La Porta – ci permettono di assicurare elevati standard prestazionali, incrementando i volumi di attività e migliorando l’offerta clinica. In questo modo, il Servizio di Radioterapia dell’Asl To4 è assimilabile ai centri di maggior rilevanza nel panorama italiano. Sono particolarmente soddisfatta perché le apparecchiature acquisite si collocano tra i modelli più all’avanguardia che il mercato attuale propone, in un settore in cui la tecnologia è in continua evoluzione». La radioterapia è utilizzata almeno nella cura del 60% di tutti i casi di tumore, spesso in associazione con la chirurgia e la chemioterapia.
«La radioterapia – spiega il Responsabile della Fisica Sanitaria, dottor Massimo Pasquino - utilizza con finalità terapeutiche le radiazioni ionizzanti emesse da un acceleratore lineare, analoghe a quelle utilizzate in diagnostica ma di energia molto più elevata. Il TC-simulatore permette di ottenere immagini molto dettagliate dei volumi della lesione tumorale da irradiare; in questo modo si hanno a disposizione immagini e dati necessari a pianificare e a garantire la massima efficacia del trattamento radioterapico tramite l’acceleratore lineare».
«Dal punto di vista tecnico – precisa il Responsabile dell’Ingegneria Clinica, Pierangelo Masoero – le apparecchiature acquisite presentano caratteristiche strutturali importanti, quali, per esempio, un sistema di controllo del ciclo respiratorio, che favorisce l’ottimale irradiazione del tumore anche in quelle sedi anatomiche soggette a importanti escursioni respiratorie, massima escursione del lettino portapaziente dell’acceleratore, un sistema di controllo immagini con movimentazione robotizzata per garantire una maggiore precisione dell’irradiazione e un TC-simulatore a 32 banchi con la massima apertura, 90 centimetri, del dispositivo di emissione delle radiazioni». Tali caratteristiche consentono elevata versatilità di movimentazioni, anche per pazienti con limitazioni funzionali e con marcata variabilità anatomica.
Aggiunge il direttore generale dell’Asl To4, Lorenzo Ardissone: «Questa importante acquisizione si colloca in un più ampio progetto di sostituzione/nuova dotazione di apparecchiature che interessa tutta l’Azienda. In particolare, per l’ospedale di Ivrea segue la recente installazione della nuova Tac della Radiologia, anche quest’ultima strumentazione di ultimissima generazione entrata in funzione alla fine del 2018. All’ospedale di Ciriè entro il primo semestre dell’anno in corso saranno ultimati i lavori propedeutici all’installazione della nuova risonanza magnetica, dotata anche di software per le indagini cardiologiche. All’ospedale di Chivasso è già stata installata, e sarà operativa entro fine febbraio, l’apparecchiatura angiografica necessaria per l’attivazione del terzo laboratorio di emodinamica aziendale. La dotazione di attrezzature appropriate alle necessità dell’utenza servita e coerenti con un ottimo livello di performance è anche un modo per rendere attrattiva l’Asl To4 verso i nuovi specialisti in questo momento di carenza a livello nazionale».















