IVREA - Operaio muore punto da un insetto: assolto il datore di lavoro nel processo d'Appello

IVREA - Non fu un incidente sul lavoro ma una vera e propria disgrazia per la quale l'azienda non ha colpe. Ribaltata in Corte d'Appello la sentenza di primo grado emessa nel 2018 dal tribunale di Ivrea relativa alla morte, il 20 giugno 2014, di Davide Zangara, 44 anni di Gassino, operaio, punto probabilmente da una vespa mentre era impegnato nella sostituzione di una delle lampadine dell'impianto di illuminazione pubblica a Brozolo. Il decesso avvenne per le conseguenze di uno shock anafilattico. Condannato dal tribunale di Ivrea, l'altra mattina a Torino il titolare della ditta, l'imprenditore Claudio Surra, 49 anni, è stato assolto. 

L'accusa contestava al responsabile dell'azienda la mancata valutazione del rischio, con la conseguente inosservanza dell'obbligo di fornire al lavoratore informazioni e strumenti di protezione personale. Per i giudici della Corte d'Appello il fatto non sussiste. Il datore di lavoro non è tenuto ad informarsi sulle eventuali allergie dei dipendenti se non in caso di lavorazioni specifiche. Tra l'altro, in questo caso, non è stato possibile nemmeno chiarire con certezza quale tipo d'insetto ha punto lo sfortunato operaio e nella zona dove l'uomo stava lavorando non c'erano nidi o favi.

In primo grado il tribunale di Ivrea aveva condannato il legale rappresentante della ditta ad un anno di reclusione. Ai famigliari della vittima è già stato riconosciuto un risarcimento danni. La procura generale aveva chiesto la conferma della condanna emessa in primo grado.